Storia dell’ANPI

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia venne costituita a Roma nel giugno 1944 nominando come primo presidente Arrigo Boldrini Medaglia d’oro al Valor Militare.

L’ANPI, riconosciuto come Ente Morale con DL n.224 del 5 aprile 1945, ha un proprio statuto. Il compito principale è scritto negli articoli:

2b) valorizzare in campo nazionale e internazionale il contributo effettivo portato alla causa della libertà, dall’azione dei partigiani e degli antifascisti, glorificare i caduti e perpetuarne la memoria;

2l) concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione.

Nuovo Statuto ANPI 2006
L’art.23 del nuovo statuto apre le iscrizioni ai giovani antifascisti al fine di consentire il rapporto tra generazioni, ai più anziani tocca liberarsi dalla naturale tendenza a chiudersi nel passato e ai giovani necessita comprendere che il futuro si costruisce su un patrimonio ideale alto
(….)
“possono essere ammessi come soci con diritto al voto, qualora ne facciano domanda scritta, coloro che, condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’ANPI, intendono contribuire in qualità di antifascisti agli scopi associativi con il fine di conservare, tutelare e diffondere la conoscenza della Resistenza”.

ANPI Chieri
La Sezione di Chieri venne costituita nelle prime assemblee dei partigiani nel 1945 con la nomina a Presidente di Gastaldi Giuseppe, partigiano combattente, facendo anche parte della Presidenza onoraria dell’ANPI provinciale di Torino.

L’ANPI di Chieri è sempre stato presente anche come organizzatore delle manifestazioni locali e quelle a carattere nazionale. Attraverso ricerche, documentazioni, gite scolastiche, la sezione ha acquisito storia e memoria anche dei campi di concentramento che ha pubblicato nei libri:

  • “Antifascismo e Resistenza nel chierese” edizione 1975 (esaurito)
  • “Storia della Resistenza nel chierese” edizione 1995 (esaurito)
  • “Per non dimenticare – edizione 2008”

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